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COLTIVAZIONE

 

 

La produzione della pesca e dell'albicocca ha raggiunto il suo standard qualitativo più elevato nei terreni della Valle dell'Aso di Lapedona.

Infatti, le caratteristiche del suolo, ricco di humus e facilmente irrigabile, il clima particolarmente mite d'inverno e temperato d'estate, la definiscono luogo ideale per la produzione di frutta.

IMPIANTI

 

 

Gli impianti hanno caratteristiche uniche perché si prediligono grandi distanze fra una pianta e l'altra e da un filare all'altro,

in modo da consentire un utilizzo ottimale di luce e sole, che insieme all'irrigazione  sono fattori indispensabili alla produzione di buone pesche. Le grandi distanze permettono l'utilizzo di mezzi tecnici specializzati per le operazioni colturali, dalla potatura alla raccolta.

L'entrata in produzione è lenta: devono trascorrere infatti 3 anni dall'impianto alla prima raccolta;

un frutteto di pesche, se ben mantenuto, può durare fino a 15 anni.

 

POTATURA

 

 

La potatura è l'operazione con la quale si prepara la produzione per il raccolto successivo  e viene svolta manualmente da operatori specializzati,  che durante tutto l'inverno modellano i rami delle piante.

 

Una potatura ben fatta è garanzia di alta qualità delle pesche che si andranno a raccogliere.

FIORITURA

 

 

All'inizio della primavera, una volta terminata la potatura, ha inizio la fioritura, che è il momento più bello della stagione, perché le chiome si riempiono di magnifici fiori che rendono i frutteti simili ad una nuvola di colore rosa.

Durante la fioritura api, bombi e insetti impollinatori, con la complicità di una giusta brezza, trasportano il polline da un fiore all'altro, garantendo una straordinaria fruttificazione.

Il frutto così formato viene seguito dal produttore per assicurarne la crescita durante tutta l'estate. In questa fase risultano importantissime le concimazioni e, soprattutto, l'irrigazione: pensate che per ottenere 1 kg di pesche mature la pianta ha bisogno di circa 200 litri di acqua!

DIRADATURA

IL DIRADAMENTO  A MANO

 

Quando, come e perché  diradare i frutti in eccesso

Che soddisfazione, vedere i rami di pesco e albicocco gremiti di tanti piccoli frutti, anche se so che meno della metà  arriveranno in tavola !

Infatti, insieme alle operazioni di potatura il diradamento manuale risulta la pratica agronomica più importante per regolare il carico produttivo dei frutteti  ma, soprattutto per una  produzione di qualità, in termini di gusto e bontà dei frutti:   pesche, pesche  nettarine e albicocche.

Per  migliorare la dimensione dei frutti, bisogna diradare la pianta  appena terminata la sfioritura ed il frutto , avendo superato una prima selezione naturale,  è  ben attecchito alla pianta.

Quindi un diradamento fatto in maniera adeguata, rigorosamente a mano, dove l’esperienza e la scienza dell’ agricoltore sono elementi  imprescindibili, consentirà  dei raccolti  regolari e soprattutto dei frutti gustosi, sani e ricchi di sali minerali e vitamine.

RACCOLTA

 

I frutti: Albicocche precoci a fine Maggio, primi di Giugno, sono pronte per la raccolta.

Pesche prima settimana di Giugno

In questo momento tutti i frutti sono al massimo della maturazione.

CONFEZIONAMENTO

 

Prima del confezionamento le pesche sono lavate con acqua a temperatura ambiente per mantenere la loro consistenza e fragranza.

Ogni confezione di prodotto viene identificata con un codice di lotto, attraverso cui è possibile risalire direttamente alla nostra azienda agricola.

 

36 ore di tempo dalla raccolta al tavolo del consumatore